Autore selezionato: ALBANESE MARI

In questa pagina vengono riportate tutte le opere, presenti nel nostro catalogo, di ALBANESE MARI.

CINQUE VITE

Genere: RACCONTI - NOVELLE

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

palermo, 19 luglio 1992 ore 16:58. cento chili di tritolo destinati al giudice paolo borsellino deflagrano dentro una piccola utilitaria in via d’amelio a palermo. insieme al giudice, perdono la vita emanuela loi, vincenzo fabio li muli, eddie walter max cosina, agostino catalano e claudio traina. sono queste le cinque vite che il nuovo e necessario lavoro di mari albanese ci restituisce e che troppo spesso vengono citati solo come “i ragazzi della scorta”: locuzione sbrigativa che toglie loro lo spessore di un nome, di un corpo e dell’identità. per non dimenticarli, l’autrice ha raccolto le parole inedite dei familiari, confidenze che ci donano ritratti intimi, non conosciuti, che vanno oltre la divisa: un racconto della loro vita fatta di quotidianità, curiose rivelazioni, emozioni, tante speranze. conosceremo così l’amore di fabio e victoria, ancora inflessibile; la solarità di emanuela, frizzante e briosa; i colori tenui e caldi di agostino, che superbamente riversava nei suoi quadri; la musica nel cuore di eddie, appassionato dj alla radio libera; e le mattinate a pesca di claudio, nel silenzio del primo mattino. prefazione di enrico bellavia.

IO, FELICIA

Genere: INCHIESTE E INTERVISTE

Formato: DAISY

Livello di lettura: SECONDO LIVELLO

Risguardo di copertina

nell'estate del 2002 felicia bartolotta, la madre di peppino impastato, si racconta a due giovani attivisti, angelo sicilia e mari albanese, tra gli animatori del primo forum sociale antimafia di cinisi. sono conversazioni intime e toccanti: "mamma felicia" racconta del suo passato, del rapporto conflittuale col marito, del grande amore per suo figlio peppino, della sua scelta, alla morte violenta di quest'ultimo, di aprire le porte della sua casa a tutti i giovani, per coltivare la memoria e spargere semi di consapevolezza per il futuro. nelle parole di felicia, che appoggiò e sostenne suo figlio nel suo opporsi alla mafia, trovano posto la voglia di giustizia di una donna indomita e insieme la tenerezza di una madre che ricorda aneddoti dell'infanzia di peppino, della sua giovinezza dedita alla militanza politica, della sua tragica fine. felicia racconta la sua paura, i suoi timori, il suo dolore, ma con lo sguardo al futuro e alle nuove generazioni: le sue parole diventano prassi, agire quotidiano, dialogo incessante, ma soprattutto un messaggio attualissimo di speranza per il futuro.