Risguardo di copertina
il 1946 è un anno decisivo per le donne. dopo un lungo percorso puntellato di conflitti, rivendicazioni ed esperienze cruciali come la resistenza, prima con le elezioni amministrative di marzo, e poi con il referendum del 2 giugno e l'elezione dell assemblea costituente, le donne votano e sono votate per la prima volta. nascono elettrici ed elette. a montecitorio sbarcano le ventuno costituenti e il loro contributo alla carta fissa quei principi che le battaglie di generazioni successive di donne, attiviste, femministe e parlamentari - di sinistra e di destra - riusciranno a far tradurre in leggi concrete e nuovi diritti: divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale, riforma del diritto di famiglia. ma qual è oggi lo stato di salute di quei diritti? e avere per la prima volta una donna a palazzo chigi ci racconta davvero di un paese in cui la lotta per la piena cittadinanza delle donne può dirsi vinta? ricostruendo vicende dimenticate e muovendosi tra le biografie straordinarie di donne troppo a lungo ignorate, marianna aprile ripercorre una storia lunga ottant'anni che tutti dovremmo conoscere, e si chiede infine che cosa resta della promessa del suffragio femminile: le donne pensano ancora al voto come a "una cosa stupenda", come la definì lula tonini nel 1946? prefazione letta dall’autrice.