Risguardo di copertina
"le autobiografie finiscono troppo spesso col trasformarsi in opere di fantasia. l'essere umano sembra nutrire un tale desiderio di raffigurarsi una esistenza diversa da quella realmente vissuta, che finisce per abbellirla, spesso suo malgrado. la vita senza fard va dunque considerato un tentativo di dire le cose come stanno, rifiutando i miti e le facili e lusinghiere idealizzazioni. di tutti i miei libri, credo sia forse il più universale. non è solo la storia di una ragazza della guadalupa alla ricerca della propria identità in africa, o quella del lungo e doloroso avvento di una vocazione per la scrittura in un essere in apparenza poco incline ad abbracciarla. è dapprima e soprattutto la storia di una donna alle prese con le difficoltà della vita, che si trova di fronte a una scelta fondamentale, attuale ancora oggi: essere madre o esistere per se stessa. penso che 'la vita senza fard' sia soprattutto la riflessione di un essere umano che tenta di realizzarsi pienamente. e che la felicità finisce sempre per arrivare." (maryse condé)
Risguardo di copertina
nella guadalupa della fine dell'ottocento razyé, un ragazzo nero lacero e selvaggio, viene accolto nella casa di alcuni proprietari terrieri mulatti dove conosce l'incantevole cathy, la figlia del padrone, e se ne innamora con tutto lo slancio della propria natura passionale e violenta. i due adolescenti diventano amanti, ma razyé ben presto capisce che cathy, allevata secondo le rigide convenzioni della buona società, intrise di pregiudizi razziali, non accetterà mai di sposarlo. colpito nell'orgolgio, sentendosi ingiustamente rifiutato, si imbarca su una nave diretta a cuba, dove trascorre qualche anno e accumula una fortuna. ossessionato dal ricordo della fanciulla, decide di tornare in guadalupa, ma ha un'amara sorpresa.