Risguardo di copertina
la scala dei terremoti ideata dall'italiano giuseppe mercalli (1850-1914) prevede dieci gradi di intensità. la più moderna e scientifica tabella delle magnitudo ne prevede dodici, di cui ecco gli ultimi due: xi - crollo degli edifici in cemento armato e delle opere civili; larghe fessure nelle strade e nel terreno; scorrimento degli strati superficiali del suolo. xii - distruzione totale delle opere civili, abbattimento delle scarpate ferroviarie e delle dighe; edifici rasi al suolo o inghiottiti nei crepacci; deviazione dei corsi fluviali, maremoti e fuoriuscita delle acque dai laghi. oltre una determinata accellerazione delle onde sismiche, eruzioni vulcaniche e profonda alterazione della topografia delle zone colpite. bene. proviamo adesso a immaginarci dei sempre possibili terremoti di... grado xiii.