Risguardo di copertina
joe birillo, all’anagrafe giovanni birilleri, è un cantautore cinquantenne che sta vivendo il suo «momento no». durante una tournée, fatta di concerti in locali di poco conto e con pochi spettatori, emerge prepotente il suo sentirsi fuori moda, superato e inutile, travolto dalla musica commerciale dei giovani. una notte, in un motel, joe riflette sul suo fallimento artistico, sulle difficoltà con la moglie e sul distacco dal figlio ventenne. ne parla con i manager e il suo discografico. ma capisce di non avere più alcun supporto, in un mondo musicale dominato dalla mediocrità, dal denaro e dal cinismo. cosa può fare, allora, per cambiare la situazione? ecco che la mente di joe concepisce un’idea estrema: suicidarsi in diretta dopo un ultimo concerto. la sua morte diventerà un evento mediatico di tale risonanza da assicurare un futuro economico alla famiglia; una merce che, se ben venduta, gli regalerebbe un ultimo momento di popolarità. ma cosa succede quando la vita e la morte si confondono in un gioco di spettacolo e business? ambientato in un’epoca in cui tutto diventa sensazionalismo, quanto mi dai se mi sparo? affronta temi come la crisi artistica e il prezzo del successo, con un tocco di humour nero tipico di sergio endrigo. ricordando i vent’anni dalla sua scomparsa, questa storia rende omaggio alla sua musica e alla sua sensibilità poetica, invitando a riflettere sul valore dell’arte. un viaggio tra musica, emozioni e provocazioni, che lascia il lettore con il fiato sospeso e una domanda: fino a che punto siamo disposti a spingerci per restare al centro del palcoscenico?