Risguardo di copertina
hadlaub, giovane poeta e scrivano, vive spensierato nella dimora di rudiger manesse, ricco mercante di zurigo, fino al giorno in cui s'innamora incautamente della figlia sedicenne del suo signore. viene allora allontanato con un pretesto: partire per un lungo viaggio nelle regioni germaniche meridionali alla ricerca di tutti i versi d'amore conservati nelle biblioteche dei castelli, dei monasteri e delle case private, al fine di raccoglierli in un unico volume. qui la finzione incontra la storia, perché quel progetto che assomiglia a un'utopia è destinato a diventare una delle piú importanti raccolte pervenute fino a noi dei "minnesanger", poeti d'amore in lingua tedesca: il "codice manesse", riccamente miniato, tuttora conservato nella biblioteca universitaria di heidelberg. tristemente hadlaub parte per la sua missione, in compagnia del cacciatore guilbert, affidatogli dal suo signore come scorta e guida. nel corso del loro avventuroso peregrinare, questi due uomini diversissimi impareranno anche ad assomigliarsi un po': il rude cacciatore si rivelerà un "compagno di cammino, fatto di terra e di qualche materiale prezioso", e il poeta trasognato comincerà ad apprezzare i piaceri terreni e a fissare lo sguardo dove non era abituato. hadlaub e guilbert faranno sosta nei luoghi piú disparati, tappe di un piccolo ma intenso viaggio di formazione: un allegro mulino-harem, l'ambigua capanna di un eremita, il monastero di san gallo, un ricetto per donne ferite dalla vita, il gelido castello del conte ulrich von liechtenstein, ridotto in miseria dalle sue stesse passioni, la casa di tannhauser, figura storica e al tempo stesso leggendaria di poeta guerriero fuori del comune, infine la grande corte del vescovo di passau. e cosí, tra pergamene e coltri di pelliccia, piatti tradizionali e vini raffinati, chiacchiere e profondi conversari, dal freddo di un castello in decadenza ai fasti di una corte nel pieno del suo splendore, laura mancinelli celebra una civiltà ricca d'amore per l'arte, la bellezza, l'amicizia, l'avventura e, soprattutto, il sogno.
Risguardo di copertina
sospesi tra storia e invenzione in un medioevo che sembra vero, sono qui raccolti in un unico volume tre romanzi di laura mancinelli, in cui l'autrice approda a una visione fantastica e ironica della tradizione e della società medievale. i dodici abati di challant, dove, in una cornice di ironia mondana e gaudente, dodici monaci ricevono l'incarico di sorvegliare un feudatario che eredita un castello con la clausola di mantener fede a un maligno obbligo di castità. il miracolo di santa odilia, immagine della vita che si afferma in chiave religiosa, ma non trascendente, attraverso la storia di due odilie: la prima devota e pia, la seconda giovane e bella. e infine, conclusione ideale di questa metafora, gli occhi dell'imperatore, dove una contessa piemontese, un cavaliere-musico-poeta e l'imperatore federico ii, ormai prossimo alla morte, partecipano a un affascinante percorso di avventure e sentimenti, che è anche un intreccio di entusiasmo, rassegnazione e senso del destino.