Autore selezionato: SCANZI ANDREA

In questa pagina vengono riportate tutte le opere, presenti nel nostro catalogo, di SCANZI ANDREA.

CONTINUAVANO A CHIAMARLA SCIAGURA

Genere: INCHIESTE E INTERVISTE

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

dopo il successo de "la sciagura" (sia del libro che dello spettacolo teatrale) e a distanza di due anni dalla “nascita infausta dell’attuale governo meloni, andrea scanzi torna a riflettere con ironia e disillusione sul pressapochismo dei nostri governanti. un pamphlet velenoso che non fa sconti a nessuno, in cui viene messa a nudo una vera e propria “mandria di politici incapaci”. eppure parte dell'opinione pubblica non recepisce ancora il fallimento in corso. nonostante la doppia morale (la famiglia tradizionale deve essere sempre quella degli altri), la “sagra eterna del complotto stolto, l’amichettismo (tanto deprecato da meloni quando era all’opposizione, ma poi regolarmente attuato una volta diventata presidente del consiglio), le continue bugie e una classe dirigente di livello sconfortante, questo governo è destinato a durare fino alla fine del suo mandato. e magari non solo. il rischio è alto, se l’opposizione non sarà in grado di presentarsi alle prossime elezioni come alternativa credibile e non metterà definitivamente da parte l’idea scellerata dell’alleanza con renzi. questo libro, accorato e spietato, è anche una ricetta per uscire da questa situazione sempre più cupa e opprimente.

I MIGLIORI DI NOI

Genere: ROMANZO

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

fabio non si è mai mosso dalla città in cui è nato, ha un figlio lontano e un lavoro che non è diverso da molti altri. max è tornato da chissà dove e chissà perché. non ha niente e nessuno. eppure, per i due che si rincontrano dopo quasi trent'anni, è come non essersi mai lasciati: le corse notturne in bicicletta, la musica, il vino. i cani, quelli salvati e quelli salvatori. le promesse. e le risate, appoggiati al banco del solito bar. certe amicizie rinascono come niente, ma si portano dietro anche quello che si voleva dimenticare: gli strascichi di una partenza improvvisa e dolorosa, il senso di colpa per una brutta storia, un perdono mancato. tra un amore che nasce e un altro che certo non muore, l'attesa di una diagnosi incerta è il momento perfetto per capire cosa si è preso il tempo. e cosa ha dato. "perché mi hai lasciato solo per tutti questi anni? eravamo i migliori. i migliori di noi. tra fratelli figli unici, non si fa." un romanzo folgorante sull'amicizia e sull'amore, sul tempo che ci scivola addosso, sulle cose che lasciamo andare, e su quello che abbiamo salvato.

IL CAZZARO VERDE

Genere: POLITICA

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

chi è davvero matteo salvini? ce lo racconta andrea scanzi, col suo stile ironico e irriverente, in questo libro che segue a ruota i bestseller renzusconi e salvimaio. salvini appare qui non come il “nuovo fascista”, bensì – per dirla con montanelli – come uno sbilenco “guappo di cartone”. e i guappi, spesso, li smascheri col sorriso. scanzi tratteggia le caratteristiche salienti di un politico tutto chiacchiere e distintivo. c’è la critica seria: le incongruenze politiche, la malandata classe dirigente leghista, la “ferocia” nel gestire i migranti durante il governo giallo-verde, le parole sulla famiglia cucchi, il clamoroso autogol estivo che gli è costato il viminale. e c’è la satira, che colpisce uno statista che si definì da solo “nullafacente” e vive ancora il dramma di quando da bambino gli rubarono zorro. il salvini di scanzi è un leader bislacco che vive in tivù e fa “disobbedienza civile” con le merendine. beve mojito al papeete. posta foto mentre si ingozza. cita de andré senza averci capitonulla. e ha l’ardire di definirsi “nuovo”, quando in realtà è il politico più vecchio della cosiddetta terza repubblica."

LA SCIAGURA

Genere: POLITICA

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

"il 22 ottobre 2022 giorgia meloni presta giuramento al quirinale: è la prima presidente del consiglio donna della repubblica italiana, anche se una delle sue prime mosse ufficiali sarà quella di esigere di essere chiamata "il" presidente e non "la" presidente. la sua vittoria è dipesa da molti aspetti contingenti, tra cui l’assist perfetto di mario draghi, ma anche dal dato immutabile che l’italia è un paese naturalmente di centrodestra. la ragione più evidente e banale, però, è la motivazione "ultima spiaggia" di un elettorato sfinito: "li ho visti tutti. tranne lei: proviamola dai!". e così ci ritroviamo un capo del governo che ascoltava canzoni antisemite e ora fa la guerra alle minoranze, si blocca se deve condannare il fascismo, afferma che i rom devono "nomadare e transumare" e combatte strenuamente per difendere la famiglia (la sua e basta). senza contare le altre perle che andrea scanzi raccoglie e mette in fila: sì al blocco navale, ni alla sostituzione etnica, no ai centri di accoglienza che "distruggono i territori", il mio caro amico saied, quel gran genio di orbán, guerra santa alle ong, i migranti che partono sprezzanti del pericolo (perché non se ne stanno a casa loro?), è un complotto dell’europa, è una trama ordita dalla germania, è una congiuntura storica ideata dagli alieni. ma se pensiamo a meloni come a un fenomeno marginale e provvisorio, sbagliamo totalmente. non sarà facile, non sarà breve e non sarà indolore. saranno anni pesanti. ma non abbiamo altro che questo: conoscere, reagire, resistere."

LUCIO BATTISTI

Genere: BIOGRAFIA

Formato: DAISY

Livello di lettura: PRIMO LIVELLO

Risguardo di copertina

andrea scanzi torna in libreria con il suo terzo libro dedicato ai cantautori italiani. dopo i libri su franco battiato e giorgio gaber, il volo si sposta sopra lucio battisti. come spiega lo stesso autore, ci sono almeno dieci motivi per scrivere di battisti: perché è la più grande e geniale espressione italiana del concetto di “canzone popolare”; perché sta all’italia come i beatles stanno al mondo; perché credono di conoscerlo tutti, ma in realtà lo conoscono in pochi; perché era un genio: un implacabile costruttore di melodie, ora immediatissime e ora ricercatissime; perché nessuno, tra i miti italiani, ha coltivato così ostinatamente il concetto più assoluto e totale di assenza; perché se ne fregava della politica, ma è stato uno dei più grandi rivoluzionari del novecento; perché ancora oggi viene chiamato da molti “papà dei cantautori”, eppure “cantautore” in senso classico non lo era per niente; perché quando mogol gli dava dei testi splendidi sapeva esaltarli, e quando gli propinava dei testi bruttini sapeva esaltarli lo stesso; perché non ha parlato quasi mai, ma ha detto tutto. e, infine, perché scanzi lo ha sempre adorato.