IL CRUDO E IL COTTO - 1 PARTE
Genere: ANTROPOLOGIA
Formato: DAISY/CASSETTA
Livello di lettura: PRIMO LIVELLO
Risguardo di copertina
per claude lévi-strauss, le qualità sensibili - crudo e cotto, fresco e putrido, bagnato e bruciato - possiedono, al pari del linguaggio, una logica, linee di sviluppo e regole. sono segni che costituiscono sistemi simbolici e rivelano la struttura di una società. così, partendo dallo studio di un mito indigeno del brasile, l'autore individua nel fuoco un elemento di mediazione fra uomo e natura, fino a stabilire un'equazione fra "cotto" e "socializzato". questo metodo di analisi trova nella musica il suo esempio migliore: i miti, infatti, vengono trattati in sequenza e nelle loro relazioni reciproche come i movimenti di una sinfonia.
IL CRUDO E IL COTTO - 2 PARTE
Genere: ANTROPOLOGIA
Formato: DAISY/CASSETTA
Livello di lettura: PRIMO LIVELLO
Risguardo di copertina
per claude lévi-strauss, le qualità sensibili - crudo e cotto, fresco e putrido, bagnato e bruciato - possiedono, al pari del linguaggio, una logica, linee di sviluppo e regole. sono segni che costituiscono sistemi simbolici e rivelano la struttura di una società. così, partendo dallo studio di un mito indigeno del brasile, l'autore individua nel fuoco un elemento di mediazione fra uomo e natura, fino a stabilire un'equazione fra "cotto" e "socializzato". questo metodo di analisi trova nella musica il suo esempio migliore: i miti, infatti, vengono trattati in sequenza e nelle loro relazioni reciproche come i movimenti di una sinfonia.
IL PENSIERO SELVAGGIO
Genere: ANTROPOLOGIA
Formato: DAISY/CASSETTA
Livello di lettura: PRIMO LIVELLO
LA VIA DELLE MASCHERE
Genere: ANTROPOLOGIA
Formato: DAISY
Livello di lettura: PRIMO LIVELLO
Risguardo di copertina
narrano gli indiani della columbia britannica: c'era una volta un ragazzo colpito da una specie di lebbra, il suo corpo emanava un odore disgustoso e anche i suoi cari lo fuggivano. l'infelice decise di uccidersi gettandosi in un lago; scese in fondo all'acqua fino a posarsi sul tetto di una capanna, i cui abitanti soffrivano di un male misterioso. in cambio della propria guarigione, guarì i malati; così ottenne in sposa una fanciulla e in dono costumi, sistri e maschere. è, questo, uno dei racconti eziologici delle maschere cerimoniali nordamericane: opere plastiche, artistiche, a cui claude lévi-strauss applica il metodo strutturalista elaborato per i miti. trova così che se le maschere swaihwé, attraverso gli accessori e i costumi che le accompagnano, palesano un'affinità col bianco, sono ornate di penne e hanno occhi sporgenti e bocca spalancata con la lingua pendula, le maschere dzonokwa sono invece dominate dai colori scuri e guarnite di peli, hanno occhi forati o semichiusi, mammelle pendenti fino a terra e bocca contratta in una smorfia: quella cui costringe il grido caratteristico del mostro che rappresentano, un essere ora maschile ora femminile che vive nel fondo dei boschi e rapisce i bambini per divorarli. lévi-strauss intreccia gli elementi estetici e materici delle maschere con le varianti mitiche e i rituali, esaminando tanto i campi semantici quanto i codici sociologici e cosmologici. la lezione è unica: nulla esiste o ha senso di per sé, tutto si definisce in base a rapporti dialettici.
LE ORIGINI DELLE BUONE MANIERE A TAVOLA
Genere: ANTROPOLOGIA
Formato: DAISY
Livello di lettura: PRIMO LIVELLO
Risguardo di copertina
l'obiettivo dell'autore è mostrare come numerose indicazioni sociali e culturali derivate dai miti si possano ricondurre a un nucleo esiguo di principi strutturali, che riducono le distanze tra le società umane mostrandone le radici comuni. così, confrontando credenze e comportamenti propri della nostra cultura con altri provenienti da culture lontane nello spazio e nel tempo, è possibile cogliere il loro carattere significativo: quando si riferiscono al modo di stare a tavola, all'educazione delle ragazze o alla cottura dei cibi, i miti e le usanze dicono in realtà molto di più; per quanto appaiano casuali, sono il mezzo attraverso cui si esprimono le strutture mentali di un intero popolo.
PRIMITIVI E CIVILIZZATI
Genere: FOLCLORE
Formato: DAISY/CASSETTA
Livello di lettura: PRIMO LIVELLO
RAZZA E STORIA, RAZZA E CULTURA
Genere: SAGGISTICA
Formato: MP3
Livello di lettura: SECONDO LIVELLO
Risguardo di copertina
scritti a distanza di circa vent'anni l'uno dall'altro, e strettamente correlati nelle circostanze esterne che ne hanno suggerito la stesura come nelle intenzioni dell'autorie, razza e storia (1952) razza e cultura (1971) rappresentano una pietra miliare della riflessione antropologica ( e più generalmente del pensiero progressista contemporaneo) e vanno considerati ancora oggi alla stregua di un piccolo manifesto antirazzista.
TRISTI TROPICI
Genere: ANTROPOLOGIA
Formato: DAISY
Livello di lettura: PRIMO LIVELLO
Risguardo di copertina
"ho cercato la mia strada molto a lungo. in etnologia sono un completo autodidatta. una prima rivelazione l'ho avuta per ragioni inconfessabili: smania d'evasione, desiderio di viaggiare." queste parole di claude lévi-strauss riassumono il senso di "tristi tropici", resoconto delle spedizioni compiute dall'autore nel mato grosso e nella foresta amazzonica. quando lévi-strauss, nel 1934, arrivò a sào paulo per ricoprire la cattedra di sociologia all'università, il suo interesse per l'antropologia era ancora una passione non concretizzata. una volta giunto in brasile, la curiosità per le culture indigene e il desiderio di visitare un paese in gran parte inesplorato lo spinsero a organizzare una serie di ricerche "sul campo". entrò così in contatto con le tribù autoctone, potè conoscerne direttamente le usanze e la vita quotidiana. di ritorno da quel lungo viaggio, lévi-strauss lasciò calare il silenzio su quell'esperienza: non una parola che ricordasse le difficoltà, i rischi che gli incontri con civiltà indigene gli avevano procurato. quindici anni più tardi, decise di raccontare ciò che aveva visto e vissuto. e nel 1955 uscì questo saggio, che cambiò per sempre i destini dell'antropologia ma che è soprattutto un racconto vivo dove si intrecciano descrizioni degli uomini e della natura, aneddoti, considerazioni filosofiche e narrazione dell'avventura quotidiana del ricercatore.